Malattie ematologiche

 


Leucemia è un termine con il quale si indica un insieme di malattie maligne leucemiedel sangue che originano dalla proliferazione tumorale di una cellula ematopoietica. Le cellule ematopoietiche sono ospitate nel midollo osseo (a sua volta contenuto all’interno di alcuni tipi di ossa) e la loro funzione è quella di produrre le normali cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Negli individui affetti da leucemia, il midollo osseo perde la capacità di generare cellule normali acquisendo quella patologica di produrre cellule tumorali. Le cellule tumorali, sfuggendo ai fisiologici meccanismi di controllo, tendono ad accumularsi nel midollo stesso e, invadendolo, ne alterano progressivamente la funzione. Sulla base della rapidità del decorso, si riconoscono leucemie acute (a rapida evoluzione) o croniche (a lenta evoluzione). Sulla base del tipo di cellula ematopoietica coinvolta, si riconoscono leucemie linfoidi o mieloidi. Quindi le principali forme a noi note sono: la leucemia linfatica acuta, la leucemia linfatica cronica, la leucemia mieloide acuta e la leucemia mieloide cronica.

 

I Linfomi sono malattie tumorali dei linfociti, si distinguono in due linfomimacrocategorie: il linfoma di Hodgkin e i linfomi non Hodgkin. Il Linfoma di Hodgkin è frequente soprattutto nei pazienti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Per la terapia chemioterapica è fondamentale una diagnosi sicura, basata sull’esame istologico di una ghiandola linfatica asportata chirurgicamente.  Esistono due tipi di Linfomi non Hodgkin: quelli a basso grado e quelli ad alto grado di malignità. I primi, molto simili alla leucemia linfatica cronica, colpiscono ogni età della vita tranne l’infanzia. Essi vengono seguiti, in base alle caratteristiche cliniche e biologiche. Vi sono forme in cui si può osservare il malato senza terapia; altre forme sono da trattare in modo blando ed altre ancora che vanno curate in modo intensivo. L’approccio terapeutico molto aggressivo è la regola per i linfomi ad alto grado di malignità, che possono colpire anche i bambini. 

 

Il Mieloma è un tumore maligno del sangue dovuto ad una mielomaproliferazione incontrollata di un singolo clone di plasmacellule (le cellule responsabili della produzione degli anticorpi). Le manifestazioni cliniche sono: anemia, che a volte può associarsi a riduzione del valore dei globuli bianchi e delle piastrine,lesioni ossee, responsabili dei dolori ossei diffusi o localizzati (che sono molto frequenti in questa patologia). Il Mieloma è una malattia dell’adulto, la cui frequenza aumenta con l’aumentare dell’età e la cui mediana di insorgenza è intorno ai 60 anni, generalmente è più colpito il sesso maschile. I progressi terapeutici in questo decennio sono stati notevoli e in tanti casi si comincia a parlare di possibile guarigione.


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