Nasce il nuovo Centro di Ricerca AIL

Il progetto del Centro di RicercaFinalmente dopo aver incontrato e superato innumerevoli ostacoli burocratici siamo arrivati al momento cruciale della apertura del cantiere. Dopo aver liberato dall’amianto l’interno della struttura definita ex centrale elettrica degli Spedali Civili, l’impresa Galetti Ivano demolirà l’edificio. Tale operazione sarà compiuta dalla ditta Galetti gratuitamente. La sensibilità mostrata da questa azienda fa onore al titolare della stessa ed evidenzia e valorizza l’opera di volontariato svolta dall’AIL Brescia. Nel giro di un anno sarà completato l’edificio di due piani che accoglierà il “CENTRO DI RICERCA AIL”. La struttura vedrà al piano terra i laboratori di ricerca onco-ematologica che si occuperanno di ricerca applicata alla clinica, svolgendo attività di routine, affiancate da altre innovative che ridurranno ritardi di diagnosi per gli ammalati seguiti al Civile e permetteranno, ad esempio, di approfondire gli studi sulla malattia residua minima sia con il citofluorimetro che in biologia molecolare ed approfondire l’analisi dell’ipermutazione somatica.

Il laboratorio onco-ematologico è già dalla sua fase progettuale seguito e coordinato dalla Dott. ssa Luisa Imberti che si sta impegnando con i colleghi dell’ematologia, dell’oncologia, della radioterapia, del trasfusionale e dell’anatomia patologica nell’impostare e razionalizzare gli spazi di lavoro.

Al primo piano sorgeranno un laboratorio per le cellule staminali per gli adulti, uno per le staminali dei bambini ed un laboratorio per la terapia genica sempre per la pediatria. I referenti, dividendosi le delicate responsabilità, saranno il dott. Camillo Almici, il Dott. Fulvio Porta e la Dott.ssa Arnalda Lanfranchi. Le potenzialità per il laboratorio delle cellule staminali adulte sono straordinarie. Ad esempio si potranno sviluppare:
• Medicina rigenerativa in cardiologia (indicazioni: IMA, cardiomiopatia dilatativa).
• Medicina rigenerativa in epatologia (indicazioni: epatocirrosi ed insufficienza epatica non passibili di trapianto).
• Medicina rigenerativa in angiologia (indicazioni: ischemia arti inferiori non passibile di rivascolarizzazione chirurgica o farmacologica).
• Medicina rigenerativa in ortopedia (indicazioni: trattamento delle pseudoartrosi posttraumatiche).
• Malattie endocrino-metaboliche (ulcere diabetiche non responsive a terapia tradizionale).
• Medicina rigenerativa in chirurgia maxillo-faciale.
• Terapie con cellule mesenchimali stromali nel trattamento della GVHD post-alloBMT.

Attualmente tutta la progettazione del primo piano è seguita con grande competenza dal Dott. Martino Introna, responsabile del laboratorio Lanzani di Bergamo, che è una delle poche strutture pubbliche accreditate dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Ricordo che Martino Introna fu nel 2006 dalla nostra associazione insignito del “Premio al merito nella lotta alle leucemie” per il suo impegno nella ricerca, per il rispetto dell’etica e per la passione che profonde nel suo lavoro.

Devo segnalare che il nostro ambizioso progetto può concretizzarsi grazie anche alla leale ed indispensabile collaborazione del Dott. Cornelio Coppini, Direttore Generale degli Spedali Civili, che ha mostrato non solo grandi capacità manageriali, ma anche una spiccata sensibilità ed umanità. L’impegno di tutti i tecnici dello studio Altieri, degli Spedali Civili, dell’Arch. Ettore Fermi, delle numerose aziende che saranno impegnate nella delicata fase di costruzione e di tutti i medici impegnati nel comporre questo puzzle di eccellenze regaleranno ai nostri ammalati nuove opportunità di diagnosi e cura.
L’opera, una volta realizzata con tutti i suoi ambienti sofisticati e con le competenze e le eccellenze che in esso saranno racchiuse, sarà un prezioso strumento al servizio della comunità bresciana e non solo. L’AIL Brescia, una volta completata la struttura che sarà donata al nostro ospedale, continuerà a seguirla gestendo la struttura in collaborazione con l’amministrazione del Civile, vigilando sulla tenuta economica e sulla eticità dei programmi di ricerca che in essa si svilupperanno. Il Centro di Ricerca AIL verrà a costare circa DUE MILIONI E MEZZO di euro iva compresa. Comprendete che lo sforzo di AIL Brescia è enorme, ma siamo fiduciosi che con il vostro indispensabile sostegno raggiungeremo l’obiettivo che andrà ad aggiungersi ai numerosi progetti già realizzati in questi dieci anni. Vi invito pertanto a stare vicini all’AIL Brescia ed agli ammalati. Basta anche un semplice gesto rappresentato dalla nostra Stella di Natale o dal nostro Uovo di Pasqua per aiutarci a compiere questo miracolo di solidarietà. La crisi economica non fermerà la generosità dei cittadini della nostra provincia che ora hanno l’occasione di far nascere una ricerca d’eccellenza ed etica nella propria città. Ora, grazie alla trasparenza AIL, anche la più piccola donazione destinata alla ricerca potrà essere seguita e verificata ed ogni donatore potrà essere parte attiva di un sogno che si sta trasformando in realtà.


Dott. Giuseppe Navoni
Presidente AIL Brescia

Questo articolo lo puoi leggere sul numero di Novembre 2011 di AIL Notizie.

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