Progetto Itaca

Itaca
Progetto Itaca  .

 

PROGETTO ITACA

La vela, l'oncologia e la riabilitazione

"Oggi di tumore si vive e la riabilitazione oncologica ha assunto un valore strategico nell'impostazione terapeutica"
(Natale Cascinelli, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale Tumori).

La fase riabilitativa risulta quindi decisiva in quanto ottimizza ogni intervento terapeutico in vista del miglioramento della qualità della cura, elemento che più di ogni altro è in grado di influenzare la qualità di vita del paziente.

Il processo riabilitativo in oncologia è una "fase utile" se non necessaria per permettere il completo recupero dell'individuo nel suo tessuto sociale (come persona che occupa un determinato ruolo nella società), oltre che economico e lavorativo.

"Oggi non basta prevenire il tumore, scoprirlo, curarlo, è necessario impostare un approccio integrato e multidisciplinare per una proposta terapeutica che deve necessariamente tenere conto della riabilitazione".
(Loredana Maspes, commissario straordinario dell'Istituto NazionaleTumori).

Progetto ITACA vuole essere un evento attraverso il quale attivare percorsi di approfondimento sulle problematiche della riabilitazione oncologica che sempre più si differenzia a seconda della patologia, e che va calibrata e personalizzata sui bisogni effettivi ed affettivi del paziente indirizzando l'intervento ad una riabilitazione in senso globale tesa al miglioramento della qualità di vita e non solo della funzionalità d'organo.

La vela, per le particolari ed uniche condizioni in cui viene svolta e per gli stimoli che offre a tutti i nostri sensi, è utilizzabile come metodo terapeutico per persone con disabilità di qualsiasi natura e per molte patologie ed offre potenzialità eccezionali.

La vela non è solo sport ma è un modo diverso di vivere le situazioni che si presentano e che si devono affrontare: spazi ristretti, necessità di collaborare, l'obbligo di dover stare insieme finchè non si torna a terra... sono peculiarità che non possono essere riscontrate in nessun altro sport e pertanto possono portare a risultati non ottenibili altrimenti spingendo l'individuo ad andare oltre abbattendo i limiti che sono dentro di noi.
1. A chi si rivolge il progetto ITACA
A più persone:
a) ai pazienti
b) ai membri dell'Equipe
c) ai volontari

2. Le finalità
Permettere:
a) ai pazienti di sperimentarsi in una situazione spesso mai provata, ricchissima di splendide emozioni (endorfine... e la loro valenza nel processo di guarigione).

b) ai membri dell'Equipe di relazionarsi in un contesto extra ospedaliero con i pazienti e allentare carichi di tensione (burn-out) che il contesto lavorativo inevitabilmente induce (...prevenzione del burn-out).

c) Di attivare percorsi riabilitativi per i pazienti stessi.

d) Dare una "pensabilità diversa alla malattia cancro" per i pazienti ma anche e soprattutto per l'opinione pubblica, la gente che pensa al malato di cancro con angoscia e timore.

3. Composizione dell'equipaggio
a) L'equipaggio sarà composto da:
- 2 pazienti
- 1 membro dell'Equipe oncologica
- 1 skipper
- 1 oncologo
- 1 psicoterapeuta

b) Sarà indispensabile una preventiva valutazione clinica fornita da un Fisiatra ed un Ortopedico per definire l'idoneità del paziente e per le precauzioni da adottare!

4. La base operativa
Desenzano presso la Fraglia Vela Desenzano - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

5. Comitato promotore
Dr. Giuseppe Navoni - Presidente AIL Brescia - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dr.ssa Silvia Copeta - Psicologa AIL Brescia - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Luciano Galloni - Skipper - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oscar Tonoli - Skipper - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I nostri Amici

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