La ricerca che guarda al futuro

LE RICERCHE PROMOSSE DA AIL BRESCIA 2026-2027

Ogni cura che oggi salva una vita nasce da una domanda, da un’intuizione e da anni di ricerca.

Per questo AIL Brescia sostiene progetti scientifici che non si limitano a curare la malattia, ma cercano di comprenderla sempre più a fondo, con un obiettivo preciso: offrire ai Pazienti terapie più efficaci, più sicure e sempre più personalizzate.

Nel biennio 2026-2027 finanzieremo tre importanti progetti di ricerca realizzati presso gli Spedali Civili di Brescia, dedicati ad alcune delle più complesse malattie del sangue.


Rendere la terapia CAR-T ancora più efficace e sicura

Le cellule CAR-T rappresentano una delle più grandi innovazioni nella cura di alcuni linfomi e leucemie. Si tratta di cellule immunitarie del Paziente che vengono “addestrate” a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Questa terapia ha cambiato la vita di molti Pazienti, ma può provocare importanti effetti collaterali e, in alcuni casi, non essere efficace quanto sperato.
Il progetto finanziato da AIL Brescia studierà come le cellule CAR-T comunicano con il resto del sistema immunitario, cercando di individuare i segnali biologici che influenzano sia il successo della terapia sia la comparsa delle tossicità.
Comprendere questi meccanismi potrà aiutare in futuro a rendere il trattamento ancora più sicuro e a individuare precocemente i Pazienti che necessitano di un monitoraggio più attento.

Individuare prima chi rischia una ricaduta

Nel Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B, uno dei tumori del sangue più frequenti, non sempre gli esami radiologici riescono a mostrare subito se la malattia è stata eliminata completamente.

Il progetto utilizzerà una semplice analisi del sangue per cercare minuscole tracce di DNA rilasciate dalle cellule tumorali, chiamate circulating tumor DNA (ctDNA).

Questa tecnica potrebbe permettere di capire molto prima se un Paziente sta rispondendo alle cure, individuare chi presenta un rischio maggiore di recidiva e personalizzare tempestivamente il percorso terapeutico, evitando esami inutili e intervenendo quando serve davvero.

Capire perché una malattia progredisce

La Macroglobulinemia di Waldenström è una rara malattia del sangue che spesso evolve lentamente, ma della quale non conosciamo ancora tutti i meccanismi che ne determinano la progressione.

Questo progetto studierà non solo le cellule tumorali, ma anche l’ambiente che le circonda all’interno del midollo osseo.

L’obiettivo è capire come le cellule “dialogano” tra loro e quali meccanismi favoriscono la crescita della malattia, così da individuare nuovi bersagli terapeutici e sviluppare trattamenti sempre più mirati.


Investire oggi nelle cure di domani

La ricerca richiede tempo, competenze e risorse.

Ogni progetto finanziato da AIL Brescia rappresenta un investimento concreto nel futuro delle persone affette da malattie del sangue. Significa sostenere giovani ricercatori, sviluppare nuove conoscenze e trasformare i risultati di laboratorio in cure sempre più efficaci.

Perché ogni passo avanti della ricerca è un passo avanti nella speranza.